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Anguilla alla Vernaccia

L’Anguilla alla Vernaccia, è il piatto più caratteristico, la specialità da oltre cinquant’anni. Un piatto non tradizionale della cucina tipica del Lago di Bolsena, ma che ha un notevole richiamo storico nel Canto XXIV del Purgatorio della Divina Commedia di Dante Alighieri, dove il papa Martino IV (Bonagiunta da Lucca), viene appunto situato in Purgatorio, per scontare i suoi peccati di gola a base di pesce del Lago di Bolsena e Vernaccia. Già a quei tempi, le anguille del lago di Bolsena alla Vernaccia erano un piatto tipico di cui il pontefice ne era molto ghiotto e si narra che per farle essere ancora più saporite, le facesse morire immergendole nel buon vino della Vernaccia. Oggi la ricetta è un po’ diversa: la Vernaccia di Oristano (rigorosamente dell’azienda vitivinicola di Silvio Carta) si usa per cucinare il pesce e non per ucciderlo, ma con l’alloro, il pepe ed altri ingredienti diviene saporita e dal gusto unico.